I diversi modi di vivere un esilio - Ci sono diversi modi di vivere un esilio
 
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IISS G.PEANO-C.ROSA Riflessioni 26/03/2018 26/03

I diversi modi di vivere un esilio

Ci sono diversi modi di vivere un esilio

Per scelta, per obbligo, per dovere o addirittura per salvare la propria vita o il proprio futuro.
Io sono partita dalla Francia e sono arrivata qui in Italia.
Non ho avuto scelta per il mio primo allontanamento della patria, ma ciò che posso affermare è che è stata sicuramente un'esperienza che mi ha cambiato totalmente la vita.
Vivere l'esilio è scioccante. Necessita di ambientarsi in un paese spesso completamente diverso dal tuo (cultura, lingua, ambienti etc...). Mano a mano si è costretti ad aprirsi per comunicare e imparare qualcosa. Tutto questo ti rende una persona più matura e aperta verso gli altri. Per me partire dalla patria a dieci anni è stato un cambiamento radicale, al quale mi rifiutavo di aderire.
Il tempo mi ha insegnato a conoscere me stessa e a crescere. In queste situazioni ci si tritrova da soli a riflettere su ciò che ci sta accadendo e su noi stessi.. Dover emigrare, oltre a crescere e maturare, vuol dire anche dover affrontare delle problematiche importanti come la lingua, lo sguardo degli altri (che pensano diversamente da te, che hanno una cultura diversa).
Ripartire da capo, riuscire a fare nuove conoscenze, avere nuove abitudini, riuscire ad ambientarsi in uno spazio totalmente nuovo e sconosciuto, confrontandosi sempre con queste nuove esperienze diverse dal passato.
Ricominciare tutto senza dimenticare le proprie radici, il proprio vissuto, per arrivare a ciò che siamo adesso,
Non dimenticarsi mai delle difficoltà affrontate. I momenti di scoramento, di infinita tristezza: nostalgia, solitudine, malinconia. Superare questi istanti mi ha reso più forte e preparata per qualsiasi altra esperienza. É la nuova vita che ti spetta, che il destino ti ha consegnato, abitudini, insieme alla voglia di scoprire le culture e i paesi che ci circondano.
Emigrare: l'esperienza più bella della mia vita senza la quale oggi non sarei la stessa.

Charlotte Ollagnier

di Redazione G.Peano-C.Rosa


Parole chiave:

esilio

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